Veggie Noodles, Gamberoni in tempura panko e maionese al wasabi

Ero al supermercato ieri, vagando come un anima in pena cercando qualcosa da fare per la cena, come da abitudine do sempre un occhiata al reparto dei “cibi dal mondo” perché si trovano sempre cose interessanti.

Tant’è che mi sono imbattuto in questo pacco di Panko che ha attirato la mia attenzione, e visto che avevo ancora in mente l’immagine di quei bellissimi gamberoni esposti nel reparto pesce, la scelta è stata obbligata.

Il Panko è essenzialmente del pan grattato giapponese, che a differenza del nostro che ha una consistenza farinosa, è fatto a scaglie ed il pane utilizzato non è il classico pane da tavola che usiamo tutti i giorni ma del pane bianco, come quello in cassetta che compriamo della Mulino Bianco.

La particolarità del Panko è che non frigge, ma si gonfia, ed il risultato è che i grassi dell’olio in frittura “scivolano” via ed alla fine abbiamo il prodotto interno cotto e non intriso d’olio, e la panatura esterna molto croccante e leggera, se avete mai mangiato dei gamberi in tempura in un ristorante giapponese sapete sicuramente di cosa sto parlando.

La cena aveva già il suo antipasto quindi, Gamberi in tempura panko, che ho deciso di accompagnare con una salsa di maionese al wasabi.

Il primo sarebbe stato costituito dagli oramai infallibili noodles, con la differenza che questa volta non avrei messo nessun tipo di carne dentro, ma solo verdure.

Noodles giapponesi con verdure

Fare i gamberi è molto semplice, la parte più noiosa è pulirli, perché una volta tolta la testa bisogna sfilare il filo intestinale delicatamente senza romperlo, e non vale tagliare il gambero a metà ed estrarlo con le mani, perché deve restare intero altrimenti sembrerà una frittella in tempura 😀

Puliti tutti i gamberi, lasciando però la coda dentro il carapace, si sbattono due uova in una ciotola, e si preparano due contenitori: uno con della farina ed uno con il Panko.

Per panare i gamberi si effettua una prima copertura “aggrappante” con la farina, scuotendo bene per togliere eventuali eccessi, li si immerge dentro l’uovo sbattuto, e poi si copre tutto con il Panko.

L’olio deve essere portato – e mantenuto – ad alta temperatura (180° C), l’uso di un termometro è fondamentale altrimenti è come guidare alla cieca, un olio troppo caldo brucerebbe la panatura esterna lasciando il gambero crudo dentro, ed una temperatura troppo bassa potrebbe non essere sufficiente per cuocerne correttamente la carne.

Io uso un iGrill della Weber, ho il modello a doppia sonda che è molto versatile, lo uso sia per friggere, che per cuocere al forno o al barbecue.

Il segreto per friggere correttamente qualsiasi cosa e farlo poco alla volta, per non far scendere di colpo la temperatura dell’olio, io ho fritto due gamberi alla volta fino a completa doratura.

Buon appetito 😉

Gamberoni in tempura panko

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