Chicken Lollipop cotti in forno

L’origine dei chicken lollipops risiede nella cucina Indio-Cinese, vengono serviti come un antipasto e normalmente sono costituiti da ali o sovracosce di pollo panate e fritte, servite con una salsa dip d’accompagnamento.

Ma sono diventati famosi grazie alla tradizione barbecue americana, dove vengono usati in realtà dei fusi di pollo, ai quali viene tagliata la parte di pelle che circonda l’osso dal lato della caviglia, scoprendolo, e spingendo la carne e la pelle verso il basso, dando appunto la forma di un lollipop.

Io ci ho spennellato sopra un velo d’olio per poi coprirli con un rub, lo Zero to Hero della Eat Barbecue.

Gli ossi vanno ricoperti con della stagnola, per evitare che si scuriscano durante la cottura, e poi li ho messi in forno a 140° fino a raggiungere gli 88° al cuore della carne – indicativamente 1:30/2 h – insieme alle patate tagliate a spicchi grossi condite con sale, pepe, olio e paprika dolce in polvere.

C’è anche una versione più laida che prevede di lardellare le cosce con fette di bacon, ma a mio parere questo impedisce la disidratazione del rub, e quando si va a masticare ci si ritrova con il bacon croccante fuori, ma sotto il rub ha formato una poltiglia umida dalla consistenza farinosa, e la pelle anziché croccante è gelatinosa.

Uno schifo.

Quando pronti li ho immersi dentro la salsa BBQ (la solita Blues Hog), che ho preventivamente riscaldato in un pentolino, ed alla quale ho aggiunto un cucchiaio di sciroppo d’acero fuori dal fuoco, per lucidarla a specchio.

L’ultima cosa da fare è lasciarli riposare fuori dal forno, sulla griglia, per una decina di minuti; per far tirare la salsa e dare l’effetto laccato, ed anche per far tornare la ciccia ad una temperatura che non causi ustioni di secondo grado al palato.

La sgommata sul piatto è pura estetica, l’ho visto fare in tivvù.

Buon appetito.

 

 

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